Filo per macchina da cucire: informazioni, tipologie, caratteristiche

Prima ancora che venissero inventate le macchine da cucire il lavoro di cucitura veniva svolto interamente a mano. Insieme all’ago non poteva di certo mancare un altro elemento fondamentale: il filo, un accessorio che spesso diamo troppo per scontato. Tra gli elementi necessari al funzionamento di una macchina da cucire, il filo occupa di certo una posizione predominante. È grazie a questo accessorio infatti che è possibile, tramite l’ago, unire e assemblare i pezzi di tessuto, realizzare ricami, attaccare bottoni e svolgere tutte le operazioni, basilari e non, di cucitura. Perciò dedichiamo un po’ di tempo a conoscere quali sono le differenze fra le varie tipologie di filo per la nostra macchina da cucire. Vediamo insieme tutte le caratteristiche di quelli che possiamo utilizzare per le nostre macchine da cucire secondo i diversi materiali. I prezzi di questo accessorio non sono fissi ma sono davvero molto contenuti e vanno dai 2 ai 5 euro ma possono variare più o meno a seconda del materiale di cui sono fatti.

Quante volte ci sarà capitato l’inconveniente per cui durante la fase di cucitura il nostro filo si sia spezzato? Chiaramente questo spiacevole incidente può dipendere anche dalla tensione del filo con la quale viene impostata la cucitrice. Tuttavia bisogna sapere che non tutti i fili sono in grado di resistere alla velocità di cucitura della macchina, per questo è necessario conoscere le caratteristiche principali e munirsi di quelli che siano di buona qualità per portare a termine le nostre creazioni e renderle più precise e resistenti.

Tipologie di fili in commercio

Sul mercato si trovano varie tipologie di fili che possono essere più o meno adatte ai lavori che intendiamo svolgere. Per questo motivo prima di tutto dobbiamo avere bene in mente il tipo di lavoro che dobbiamo portare a termine per poter scegliere il tipo di filo più adatto alle nostre esigenze. È utile ricordare, inoltre, che i rocchetti di filo sono contraddistinti da appositi numeretti che servono a indicare lo spessore del filo. Più il numero sarà alto più il filo risulta sottile. Non tutte le tipologie di filo però rispondono a questo criterio, perciò se abbiamo qualche dubbio possiamo farci aiutare dal negoziante. I fili in commercio possono essere di tantissimi colori e composti in diversi materiali, adatti a diverse funzioni:

  • Filo di cotone: questo tipo di filo è quello più comune ed è reperibile in qualsiasi merceria. È utilizzato per svolgere la maggior parte dei lavori più semplici ma non va affatto bene per i tessuti elasticizzati in quanto non è dotato di una fibra molto elastica. Ci sono diversi tipi di fili di cotone che possono risultare morbidi al tatto e alla cucitura e più o meno adeguati a lavorare particolari tessuti come ad esempio il lino o la seta. Tra le tipologie di filo in cotone è da menzionare il filo perlé, dall’effetto lucido, il quale è molto consigliato per lavori di ricamo.

 

  • Filo di nylon: è un filo molto sottile ma versatile per diversi generi di lavorazioni in quanto può essere adatto sia a stoffe leggere che pesanti.

 

  • Filo di seta: dall’effetto molto lucente, come possiamo immaginare, questo tipo di filo è adatto soprattutto per cucire la seta e tutte le stoffe più leggere e delicate ed anche questo è molto consigliato per realizzare i ricami.

 

  • Filo di lana: questo tipo di filo oltre ad essere adatto per cucire la lana è consigliato anche per lavorare i tessuti più pesanti. In questo caso dunque può essere utile per svolgere delle lavorazioni sulle coperte. Anche questa tipologia di filo è possibile trovarla di fattura più o meno spessa.

 

  • Filo di poliestere: questo tipo di filo è quello comunemente più consigliato per lavorare a macchina, in quanto è molto resistente e non si spezza con facilità. L’effetto è leggermente lucido e liscio al tatto. Di questo genere possiamo trovare sia quello rivestito in cotone sia invece quello trasparente adatto a cuciture invisibili ma comunque ben resistenti. Ideale per il quilting, capi d’abbigliamento, tappeti e lavori di cucito in generale. Una caratteristica di questo tipo di filo è che non si restringe né sbiadisce, quindi resiste ad ogni lavaggio senza problemi.

 

  • Filo metallizzato: questo tipo di filo è adatto soprattutto per i ricami dorati, argentati o bronzei e utile per realizzare le cuciture per le decorazioni.

Infine ci sono i fili misti che sono ricavati dalla combinazione di diversi tipi di materiali come il cotone, la lana, il poliestere e cosi via. Titti questi tipi di filo spesso sono avvolti in rocchetti di plastica o anche in rocchetti lisci di legno in modo tale che il filamento possa scorrere senza rovinarsi o sfilacciarsi. Ora che abbiamo una panoramica più dettagliata sui fili per cucire possiamo sicuramente scegliere quello che fa al caso nostro. La cosa più importante prima di procedere con la lavorazione quindi è quella di capire bene di che genere di filo necessitiamo e il colore più adatto al lavoro. Un consiglio utile è quello di porre molta cura anche alla scelta dell’ago da utilizzare. Infatti per una lavorazione ottimale entrambi questi elementi vanno scelti con molta attenzione.

Mi sono laureata in Filosofia presso La Sapienza di Roma e successivamente mi sono formata come copywriter presso la R.U.F.A. Amante della moda, sono sempre stata appassionata delle tecniche sartoriali e del mondo del cucito, di cui mi occupo a 360 gradi in ogni sua sfaccettatura.

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